GIOVANNA BATTISTINI in PENNIZZOTTO


Chi è e cosa fa...

Giovanna Battistini è nata a Bologna il 23 gennaio 1960, ma ha passato gran parte della sua vita a Castel Maggiore.
E’ sposata e madre di due figli.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, ha studiato a Bologna e Heidelberg (Germania).
Da vent’anni insegna inglese presso una scuola non statale di Bologna.
Cresciuta in un gruppo di impegno sociale, è legata da molto tempo ai padri Gesuiti e fa parte della Comunità di Vita Cristiana, un’associazione di laici di portata mondiale.
Le piace leggere, scrivere, cucinare e lavorare ai ferri.
Ascolta volentieri la radio e quasi ogni genere di musica. Non ama molto il telefono e la televisione, ma ama moltissimo comunicare via e-mail.


Intervista per l'inaugurazione del nuovo sito

I: ciao Giovanna, incomincerei la nostra intervista chiedendoti di raccontarci come sta procedendo la tua esperienza di vicesindaco e di assessore comunale;
G: sono molto contenta, anche se non ti nascondo di essere un po' affaticata. Come puoi immaginare i bambini hanno già cominciato a lamentarsi che 'non ci sono mai', ma ho scoperto che è la stessa critica fatta ad un' amica analogamente impegnata da suo figlio universitario!!! A parte tutto, probabilmente devo trovare il mio equilibrio. Se ti ricordi, uno dei cardini della mia campagna elettorale era dimostrare che è possibile conciliare la vita familiare con l'impegno politico, e quello resta il mio obiettivo, non voglio abdicare le mie responsabilità di madre e moglie, per nessun motivo... l'esperienza in sé comunque è positiva, trovo molta disponibilità al dialogo e all'ascolto, credo che faremo delle belle cose in questi cinque anni...

I:la giunta ha in cantiere progetti che riguardino il Internet e il suo
utilizzo da parte dei cittadini?
G: Eccome, ci avviamo a tappe verso la carta d'identità elettronica e l'interattività, senza dimenticarci delle necessità delle fasce più deboli della popolazione di accedere alle informazioni... ci sono diverse cose in ballo...

I:quanto ritieni importante Internet per la tua vita quotidiana e più in generale per la società?
G: E' uno strumento, certamente semplifica molte cose, ma non credo vada enfatizzato troppo. Va bene fintanto che è utile.


I: quanto è importante, secondo te, un sito Internet, graficamente valido e costantemente aggiornato, per una lista come Cose nuove-Margherita?
G: Mi sembra che sia molto importante, è la possibilità di un filo diretto con gli elettori, non troppo invadente e a costi bassi per tutti!!!

I: grazie tante Giovanna, seguiremo con attenzione la tua (vostra) avventura.
G: Grazie tante a te Alessandro.

Alessandro De Vita



Perché impegnarsi in politica?
(18/04/2004 in occasione dell'inagurazione della sede)

La domanda mi viene posta in continuazione - amici e familiari mi guardano negli occhi e mi chiedono ‘perché?’, e il sottinteso è ‘chi te lo fa fare?’.
C’è una canzone dei Black Eyed Peas, un gruppo che fa hip hop, che ha un titolo molto incisivo: ‘Where is the love?’, ‘dov’è l’amore?’ e comincia con una domanda:’what’s wrong with the world, mama?’ ‘ cos’ha il mondo che non va?’ Il ritornello è una preghiera, una richiesta di aiuto a Dio, ‘perché la gente continua a chiedermi (sottinteso: a me che sono cristiano) ‘dov’è l’amore?’
Il mondo dipinto in quella canzone è quello sotto gli occhi dei ragazzi con cui lavoro a scuola: ingiustizie, guerre, sofferenze di ogni tipo. Il problema però è che i ragazzi, che vedono queste cose con i loro occhi, fanno fatica a trovare degli adulti che diano loro delle risposte.

Qualche anno fa il prof. Donati, dell’Università di Bologna, e il CNOS, centro studi dei Salesiani, hanno fatto una ricerca sulla situazione giovanile ed emergeva fra l’altro la presunta neutralità degli ambienti in cui i ragazzi vivono.

Questo dato però era fortemente negativo: questa neutralità, se vogliamo questa insipienza, intralcia lo sviluppo del senso critico, quindi crea adulti incapaci di prendere posizioni.
Risultava invece che si cresce meglio a fianco di adulti schierati su una posizione politica decisa, con la quale ci si può scontrare, ma che fa comunque da modello costruttivo, aiuta a definire – anche per contrasto -un pensiero proprio.

La mia esperienza di studente è stata proprio questa: avevo insegnanti schierati su posizioni che non condividevo, ma che mi hanno formata come persona in maniera sostanziale.

Adesso la necessità di adulti che prendano posizione è ancora più forte – per la società in generale, per i nostri figli in particolare.

Un passo ulteriore è quello dell’impegno diretto.
Ascoltare i problemi e dare delle risposte è importantissimo, ma ancora di più è il passo che segue.
Per quello che mi riguarda si tratta di uscire da una quotidianità più che gratificante per entrare in una terra diversa, poco conosciuta. Ma sono convinta che già il fatto di impegnarsi in se stesso COMUNICHI moltissimo a livello simbolico.

Ricordo che nei tardi anni settanta, quando io ero una ragazza - tutti e due i miei genitori erano impegnati in politica e io e mio fratello eravamo impegnati in ambito sociale in un gruppo con persone con handicap - si cominciavano a ricevere emittenti televisive straniere.
In particolare la francese Antenne 2, che a me piaceva molto, mandava uno slogan elettorale, una specie di pubblicità progresso, che diceva ‘votate per quello che volete, ma votate.

A distanza di tempo, dopo vent’anni che faccio la professoressa e vedo nella situazione attuale un grosso calo della coscienza critica , della capacità di giudicare autonomamente nei , è diventato per me quasi doveroso ‘scendere in politica’ portando quello che io sono e la mia esperienza personale.

Sono convinta che un modo per rimettere in moto dei processi dialettici che sembrano un po’ sopiti sia quello di impegnarsi: in ambito politico, ma anche in ambito sociale o in ambito civile, come diceva in sintesi anche Beatrice Draghetti nel novembre scorso ad un incontro fatto qui a Castel Maggiore sullo stesso tema.
Se posso concludere con uno slogan, direi allora che – assicurando a tutti che farò la mia parte meglio che posso, ‘impegnatevi in quello che volete, ma impegnatevi!’

Grazie
Giovanna Battistini


Informazione e partecipazione
(06/04/2004 Una "parola chiave" per presentare l'alleanza)

Informazione e partecipazione sono legate molto strettamente: in ogni documento in cui si parli di GOVERNANCE, di sistema di governo, risulta chiaro come un’informazione corretta, precisa e dettagliata sia un segnale di apertura e si collochi alla base di un modo di governare costruttivo.

Al contrario, un’informazione scarsa, fatta svogliatamente, scoraggia definitivamente qualunque desiderio di partecipazione ed alimenta nel cittadino, in ciascuno di noi, la convinzione che “non cambia niente ”, che qualunque intervento “non conta niente ” .
E il rapporto cittadino/istituzione produce un senso di frustrazione devastante.

SPERIMENTARE invece che io-cittadino posso modificare anche un piccolo pezzo di realtà aumenta il mio senso di appartenenza e la mia voglia di partecipare.

Portare i cittadini a partecipare di più e con più gusto è uno dei nostri obiettivi: ci sta molto a cuore svilupparlo e riteniamo che INFORMARE i cittadini, oltre che un OBBLIGO ISTITUZIONALE, sia il punto di partenza per innescare un circolo virtuoso in cui guadagnano molto sia il cittadino sia l’amministrazione.

Per PARTECIPAZIONE infatti intendiamo un processo che coinvolge i cittadini E le loro aggregazioni, che ci impegnamo a favorire in ogni forma.

Siamo profondamente convinti che il dialogo non sia un mero esercizio di stile, ma un luogo di crescita e per questo ci impegnamo ASCOLTARE i cittadini, raccogliendo e vagliando le loro indicazioni.

Nel corso dell’attuale legislatura sono già state fatte esperienze di BILANCIO PARTECIPATO, che senz’altro proseguiranno, ma abbiamo anche in mente forme di partecipazione in merito ad esempio all’URBANISTICA.

A questo scopo istituiremo una DELEGA specifica alla INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE, che si coordinerà con un URP potenziato ed investito del ruolo di ‘portavoce’ dell’amministrazione e si muoverà sia sul piano verticale, per curare l’informazione, sia sul piano orizzontale, per far circolare gli spunti ricevuti all’interno dell’amministrazione.

Questa circolazione di informazioni, sulla quale si impegna tutta la coalizione, rappresenterà quasi un monitoraggio sull’operato dell’amministrazione stessa, che si impegnerà a rendere conto dei risultati della sua azione di governo e a recepire le reazioni dei cittadini.

Proporremo inoltre forme di informazione a DOMICILIO, che si rivolgeranno a categorie di volta in volta dedicate di cittadini su specifiche informazioni che le riguardano.

Abbiamo anche in mente di istituire un CONSULENTE CIVICO sovracomunale che, lavorando a stretto contatto con l’URP, faciliti l’approccio del cittadino alle istituzioni stesse…. e in generale, anche a proposito dei modi di far circolare le informazioni, siamo già pronti a considerare le proposte che i cittadini ci faranno pervenire nei vari modi indicati dal candidato sindaco.

Grazie
Giovanna Battistini